Vincenzo Borriello
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Benvenuti sul blog di Vincenzo Borriello, autore del romanzo "L'uomo che amava dipingere" (Casa editrice Aurea).Questo spazio non sarà dedicato solo alla promozione del mio libro,ma sarà uno spazio d'informazione con approfondimenti (o se preferite,articoli) su fatti di cronaca,attualità e società. Buona lettura DA OGGI IL BLOG è SU http://viborriello.wordpress.com
Nelle religioni universali, l’ideologia che esse propongono è il messaggio del fondatore. La lealtà al fondatore e la fedeltà al suo messaggio sono sostanza di fede e motivi di credibilità. “ L’atto formale di fede costituisce l’accettazione esplicita del messaggio e la sottomissione razionale della mente: nel Cristianesimo l’amore a Dio e ai fratelli fino al sacrificio di se per imitazione di Cristo, nell’Islam la piena sottomissione della volontà a Dio, unico e misericordioso di cui Maometto è il profeta “. ( Introduzione allo studio della religione, A.A.V.V. 1992, p 146 )
La fedeltà al fondatore, e al messaggio, ha conseguenze contraddittorie. Non c’è religione riformata che nella sua storia, non abbia conosciuto scissioni e divisioni in nome della fedeltà al fondatore e dell’ortodossia dottrinale. Le guerre di religione sono nate così.“ La religione ha una funzione rilevante nei processi di legittimazione politica. Nella società contemporanea non è difficile rintracciare una casistica empiricamente rilevante circa la funzione centrale che la religione riveste nei processi di riconoscimento o di disconoscimento di un potere politico determinato “. ( Introduzione allo studio della religione, A.A.V.V., 1992, p 189 )
La fede può costituire una vera e propria base ideologica per realizzare un fine politico, tenendo sempre presente, come ho avuto più volte modo di sottolineare, che la fede non è una condizione necessaria e sufficiente per impugnare le armi e darsi alla lotta contro l’America e i suoi alleati, l’integralismo islamico, può in qualche misura essere paragonato al nazionalismo (che è una forma di ideologia), in quanto gli integralisti vedono gli islamici come quella che potremmo definire, una famiglia-nazione, legati quindi da un vincolo di sangue dove la fede religiosa è la discriminante ultima per essere membri della famiglia indipendentemente dai confini territoriali in cui si nasce e si vive. D’altro canto, anche nella laica America, nei discorsi di Bush è fatto un ampio uso ideologico di Dio. Stando a quanto pubblicato su