Stando a una recente ricerca commissionata dall’associazione contribuenti italiani, in Campania sono vittime dell’usura 145.000 famiglie e 185.000 imprese. Ma è utile alla comprensione del fenomeno comparare i dati della ricerca commissionata dall’Associazione contribuenti con i risultati di una ricerca ISTAT sui redditi nel nostro paese. Analizziamo prima i dati relativi alle vittime di usura distribuiti per regione: al primo posto
Benvenuti sul blog di Vincenzo Borriello, autore del romanzo "L'uomo che amava dipingere" (Casa editrice Aurea).Questo spazio non sarà dedicato solo alla promozione del mio libro,ma sarà uno spazio d'informazione con approfondimenti (o se preferite,articoli) su fatti di cronaca,attualità e società. Buona lettura DA OGGI IL BLOG è SU http://viborriello.wordpress.com
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lunedì 24 maggio 2010
IN CAMPANIA MIGLIAIA DI FAMIGLIE ED IMPRESE SONO VITTIME DI USURAI
sabato 22 maggio 2010
Intercettazioni:La strategia "terroristica" del governo
Negli ultimi tempi si sente tanto parlare di quella che è stata ormai ribattezzata legge bavaglio. Si è detto tutto quello che si poteva dire. Eviterò dunque di parlare degli aspetti tecnici della legge e di entrare quindi nel merito, per porrè l'accento su di un altro aspetto della questione decisamente più subdolo, e quindi per questo, forse più pericoloso. Seguendo i vari dibattiti televisivi e letto ed ascoltato le dichiarazioni di molti esponenti del governo è emerso il chiaro tentativo di far passare un messaggio al quanto inesatto. Non esiterei a definirlo un atto di puro terrorismo. Il messaggio che scientificamente, sapientemente e sopratutto subdolamente, che si vuol far passare è quello secondo il quale attualmente gli italiani tutti possono essere intercettati e, di conseguenza spiati e successivamente le conversazioni sbattute in prima pagina sui giornali. Per rafforzare quanto appena detto pongo di seguito una vecchia dichiarazione risalente al 12 giugno scorso, del capogruppo PDL Cicchitto che afferma «La linea comune - ha aggiunto - e' evitare che gli italiani che non c'entrano niente si vedano pubblicata la loro vita privata sui giornali.»
Dichiarazioni simili a questa vengono puntualmente rilasciate dagli esponenti del centro destra ogni volta che si affronta il tema intercettazioni/libertà di stampa. Se per un anno e più, gli uomini di governo ripetono sempre la stessa identica cantilena, nel tentativo di fare un lavaggio del cervello, diventa evidente la strategia di comunicazione terroristica studiata ed attuata dal centro destra. La gente che ha paura, è più facilmente manovrabile, malleabile, questo lo sa bene il governo. É una naturale conseguenza, arrivati a questo punto, leggere deliranti messaggi lasciati sulla pagina facebook di Maurizio Lupi, da parte di quello che è, evidentemente, un suo sostenitore che afferma: «Le intercettazioni sono una vergogna in mano ai comunisti. E non è nemmeno deontologicamente corretto usarle sono capaci tutti di fare investigazioni ed acciuffare i delinquenti utilizzando le intercettazioni, è una partita ad armi impari. è come se in guerra si utilizzassero da una parte i fucili dall'altra l'arco con le frecce, vi sembra uguale?»
Trovo paurosamente e pericolosamente scorretto un governo, che volutamente, attraverso giochi di parole e fini inesattezze studiate ad opera d'arte, informa male i cittadini allo scopo di trarne vantaggi personali. Qualcuno dovrebbe informare la casalinga di Voghera che nessun giudice disporrà di intercettare le sue conversazioni telefoniche, e tantomeno ci sarà nessun giornale, neanche il più "gossipparo" interessato a pubblicare le sue chiacchiere telefoniche. Certo, se poi la casalinga di voghera è solita frequentare qualche villa in sardegna per arrotondare lo stipendio del marito, il discorso cambia, ma tutti gli altri italiani possono stare tranquilli, nessuno interceterà le loro conversazioni nonostante il nostro governo si ostini a farci credere il contrario
Vincenzo Borriello
(per la riproduzione, riportare il link del blog)
Dichiarazioni simili a questa vengono puntualmente rilasciate dagli esponenti del centro destra ogni volta che si affronta il tema intercettazioni/libertà di stampa. Se per un anno e più, gli uomini di governo ripetono sempre la stessa identica cantilena, nel tentativo di fare un lavaggio del cervello, diventa evidente la strategia di comunicazione terroristica studiata ed attuata dal centro destra. La gente che ha paura, è più facilmente manovrabile, malleabile, questo lo sa bene il governo. É una naturale conseguenza, arrivati a questo punto, leggere deliranti messaggi lasciati sulla pagina facebook di Maurizio Lupi, da parte di quello che è, evidentemente, un suo sostenitore che afferma: «Le intercettazioni sono una vergogna in mano ai comunisti. E non è nemmeno deontologicamente corretto usarle sono capaci tutti di fare investigazioni ed acciuffare i delinquenti utilizzando le intercettazioni, è una partita ad armi impari. è come se in guerra si utilizzassero da una parte i fucili dall'altra l'arco con le frecce, vi sembra uguale?»
Trovo paurosamente e pericolosamente scorretto un governo, che volutamente, attraverso giochi di parole e fini inesattezze studiate ad opera d'arte, informa male i cittadini allo scopo di trarne vantaggi personali. Qualcuno dovrebbe informare la casalinga di Voghera che nessun giudice disporrà di intercettare le sue conversazioni telefoniche, e tantomeno ci sarà nessun giornale, neanche il più "gossipparo" interessato a pubblicare le sue chiacchiere telefoniche. Certo, se poi la casalinga di voghera è solita frequentare qualche villa in sardegna per arrotondare lo stipendio del marito, il discorso cambia, ma tutti gli altri italiani possono stare tranquilli, nessuno interceterà le loro conversazioni nonostante il nostro governo si ostini a farci credere il contrario
Vincenzo Borriello
(per la riproduzione, riportare il link del blog)
venerdì 21 maggio 2010
Ai signori del ministero della Giustizia che visitano il mio blog
Questo post è dedicato al ministero della Giustizia, che a quanto pare non ha niente di meglio da fare che investire i soldi pubblici e risorse per controllare il mio blog. Infatti il giorno 21.5 alle ore 12.49 ho ricevuto la visita da qualcuno del ministero. Come me ne sono accorto? Controllando gli ultimi accessi c'era scritto, tra gli altri,
21.05.10 12:49:59
Ministero della giustizia- dip.org.gi.. Italia (IP) 89.119.2xxxx
Da una rapida ricerca su google ho scoperto che altri blog hanno ricevuto queste (s)gradite visite. Inutile dire che non si tratta di blog che parlano di taglio e cucito. Che dire, mi auguro che questi signori del ministero abbiano trovato i miei post interessanti. Consiglio vivamente, inoltre, a lor signori di comprare il mio libro "L'uomo che amava dipingere", infatti tra le sue pagine c'è un codice attraverso il quale, decodificandolo, sarà possibile scoprire i miei loschi piani. Mi raccomando però, per decifrare il codice è necessario comprare diverse centinaia di copie, quindi se ci tenete davvero alla sicurezza nazionale, mano al portafogli.
21.05.10 12:49:59
Ministero della giustizia- dip.org.gi.. Italia (IP) 89.119.2xxxx
Da una rapida ricerca su google ho scoperto che altri blog hanno ricevuto queste (s)gradite visite. Inutile dire che non si tratta di blog che parlano di taglio e cucito. Che dire, mi auguro che questi signori del ministero abbiano trovato i miei post interessanti. Consiglio vivamente, inoltre, a lor signori di comprare il mio libro "L'uomo che amava dipingere", infatti tra le sue pagine c'è un codice attraverso il quale, decodificandolo, sarà possibile scoprire i miei loschi piani. Mi raccomando però, per decifrare il codice è necessario comprare diverse centinaia di copie, quindi se ci tenete davvero alla sicurezza nazionale, mano al portafogli.
giovedì 20 maggio 2010
La liturgia" della retorica nazional guerrafondaia
Vincenzo Borriello
(in caso di riproduzione aggiungere il link)
martedì 11 maggio 2010
Il bullismo della polizia: Stefano Gugliotta ultima vittima di una lunga serie
Per dire certe cose ci vuole coraggio, ed in questo paese ci sono due cose contro le quali, pare, non si possa parlare: il papa e la polizia. A me non importa, io parlo contro il papa ed oggi in particolare parlo contro la polizia (o carabinieri che siano). Ne ho piene le scatole della solita retorica di eroi che rischiano la vita per pochi euro. Non si acquisisce lo status di eroe per il semplice fatto che s'indossa una divisa. Sono le azioni che ti rendono eroe (o criminale), e non il distintivo; anche se la divisa, un pò come il mantello di super man, ti fa sentire onnipotente, intoccabile. Stefano Gugliotta, pestato senza motivo è solo l'ultima di una lunga serie di vittime della polizia. Avete capito bene, vittime della polizia, quel corpo che viene pagato per "garantire democrazia, giustizia e libertà". Non me ne frega niente della "rigorosa" inchiesta disposta dal capo della poliza Manganelli (mai cognome fu più appropiato), la sospensione della democrazia, o meglio l'umiliazione della democrazia nel luglio 2001 durante il G8 di Genova, la ricordiamo tutti. Come ricordo l'omertà diffusa tra le forze dell'ordine, inerente a quei fatti. Ricordo la medaglia data a Placanica per aver ucciso un ragazzo. Non dimentico, neanche il global forum di Napoli nel marzo del 2001 con la trappola tesa ai manifestanti a piazza Municipio, e le torture alla caserma Raniero ed i ragazzi prelevati a forza dagli ospedali, compreso due ragazzini che avevano avuto un incidente col motorino.Cose del genere hanno un nome ben preciso, si chiamano rastrellamenti. Atti degni delle truppe naziste. Per questo dico, che il centro sinistra farebbe bene, a non fingere di fare la parte degli indignati, perchè nel marzo 2001 erano loro al governo, seppur ancora per poco. É stato il centro sinistra a non creare una commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti di Genova. Non ci provate a strumentalizzare questi episodi di cronaca, perchè quando potevate fare qualcosa, non lo avete fatto per paura di perdere consensi. La politica...agisce solo in funzione del tornaconto personale. Ai politici manca il coraggio, questa è la verità. Voglio, pretendo che siano previste le aggravanti per i reati commessi dalla poliza, pretendo che il poliziotto che si macchia di qualsiasi reato, fosse anche uno schiaffo dato senza motivo, venga radiato dal corpo. Pretendo che i poliziotti siano chiaramente identificabili sempre, in particolar modo quando sono in assetto antisommossa, voglio che indossino pettorine con numeri identificativi scritti in grande e voglio che questi numeri siano presenti anche sui caschi. Basta con la favola del poliziotto per vocazione, se si entra in polizia o nei carabinieri, è per lo stipendio, per il posto fisso. Non ci sono altri motivi, non veniteci a raccontare balle.
Vincenzo Borriello
Vincenzo Borriello
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